{"id":105928,"date":"2025-02-04T08:18:24","date_gmt":"2025-02-04T07:18:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inflow.yoga\/it\/?p=105928"},"modified":"2025-02-04T08:19:00","modified_gmt":"2025-02-04T07:19:00","slug":"andare-oltre-la-sofferenza-e-la-progettazione-di-noi-stessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inflow.yoga\/it\/andare-oltre-la-sofferenza-e-la-progettazione-di-noi-stessi\/","title":{"rendered":"Andare oltre la sofferenza e la progettazione di noi stessi"},"content":{"rendered":"<div class=\"et_d4_element et_pb_section et_pb_section_0  et_pb_css_mix_blend_mode et_section_regular et_block_section\" >\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_d4_element et_pb_row et_pb_row_0  et_pb_css_mix_blend_mode et_block_row\">\n\t\t\t\t<div class=\"et_d4_element et_pb_column_4_4 et_pb_column et_pb_column_0  et_pb_css_mix_blend_mode et-last-child et_block_column\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_module et_d4_element et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_text_inner\"><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Ormai sono passati 3 anni e un mese da quando ho avuto l'intervento nella mia schiena. Per chi non lo s\u00e0 ho rischiato di rimanere quadriplegica, ma il segno \u00e8 rimasto nel mio cuore e nella mia schiena che avverte questo oggetto strano di 20 cm di larghezza che sostiene la mia colonna vertebrale.<\/p>\n<p>In tutti questi anni, la pratica dello yoga e la meditazione sono stati dei grandi pilastri che mi hanno sostenuto.\u00a0<\/p>\n<p>Mi hanno portato ad sviluppare un pratica rigenerativa di ascolto profondo e accettazione amorevole.\u00a0<\/p>\n<p>Mi sono buttata nella ricerca intrinseca della pratica come medicina del cuore e cos\u00ec \u00e8 stato.\u00a0<\/p>\n<p>Ma dall\u2019anno scorso, 2024, dentro di me si muoveva qualcosa, volevo andare oltre come ho sempre fatto in tutte le cose della mia vita. Volevo mettermi alla prova, ma c'era qualcosa dentro di me che mi bloccava e si manifestava come sofferenza fisica. Questo mi ha portato fino a ieri a evitare certe asana, non solo per la frustrazione di sapere che non li potevo pi\u00f9 fare ma anche perch\u00e9 mi sentivo di non essere pi\u00f9 in grado di farcela. Tutto questo mi portava verso la chiusura, verso la inadeguatezza con il mio corpo, sentimenti ed emozioni provate in altri momenti della mia vita con rispetto a non riuscire mai a valorizzare o vedere le mie capacita artistiche e di nuovo erano qui a toccare la mia porta. Ma questa volta con una sfumatura diversa, ma era sempre lei a farsi sentire.\u00a0<\/p>\n<p>Parlando con Giulia, una persona che apprezzo molto e ammiro, mi aveva fatto capire qualcosa che io non vedevo. Mi ero chiusa nel mio mondo fantastico dal quale non volevo uscire, perch\u00e9 finalmente avevo trovato un p\u00f2 di pace, invece, un altra parte di me voleva come sempre andare oltre i confini della mia essenza ma ero persa, avevo paura e non sapevo come fare e dove andare.<\/p>\n<p>\u00a0La manifestazione pura della nostra natura, mutante e cambiate della vita.<\/p>\n<p>Finalmente mi sono buttata in questa esperienza di 2 settimane di Black Lotus senza avere aspettative al di la di quelle che sempre ho avuto \ud83d\ude42 Ma una parte di me ricordava il vissuto\u00a0 passato, ricordava affermazioni come: \" il mio corpo risponder\u00e0 al massimo\" \"niente mi pu\u00f2 fermare\" \u201csempre, fin da piccola, qualsiasi cosa mi propongo la faccio\".\u00a0<\/p>\n<p>Ma il mio corpo non era quello di prima, il male di schiena si manifestava giorno dopo giorno, sentivo di essere tornata a quel dolore che avevo provato nel letto durante la mia riabilitazione. Ho sentito tanta frustrazione, tristezza che nasceva dal cuore, dolore e sopratutto incomprensione perch\u00e9 la mia logica diceva che ero pronta per mettere nuovamente alla prova il mio corpo. Invece questa volta non era cosi, la mia mente diceva una cosa ma il mio corpo ne manifestava un altra. Le lacrime cadevano dagli occhi, il cuore sembrava come quello di un bambino perso che non trova la sua mamma, ero completamente desolata nel angoscia della accettazione.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0In tutto questo contesto, mentre meditavo, mentre riflettevo insieme a Erico ho provato la gratitudine. Ho abbracciato la sofferenza che mi ero creata, al di l\u00e0 del dolore fisico che era reale. L\u2019ho abbracciata cosi forte e chiudendo gli occhi ho cominciato a praticare ascoltando le sensazioni.<\/p>\n<p>La pratica richiedeva di fare certe asana, ma il mio corpo aveva bisogno di essere accolto (o ascoltato?) in un altro modo. E cosi, piano piano il dolore diventava pi\u00f9 lieve, la schiena iniziava a diventare pi\u00f9 forte e stabile, il mio cuore \u00e8 in pace con se stesso.\u00a0<\/p>\n<p>Tutto questo per accogliere l\u2019essenza dello yoga, la pratica mi porta a scoprire chi sono, chi sono oggi, non ieri non quella che sar\u00f2 domani, oggi. Lo yoga ci invita a non avere pretese ma solo di lasciare fluire il nostro corpo con il flusso naturale dell\u2019universo. Il cambiamento, la trasformazione della nostra mente, la pratica stessa sono solo una manifestazione di quel cambiamento che accade nell\u2019interno. Non sono altro che la manifestazione stessa di chi siamo. Non so fino a dove arriver\u00f2 con i miei inarcamenti, sono consapevole che quel elemento strano c\u2019\u00e8 nella mia colonna vertebrale e che diventa un limite ma voglio esplorare tutto quello che posso per conoscere ancora qualcosa di pi\u00f9 di me. Per potere essere un ponte di trasformazione e di aiuto per altri.\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una cosa che ho valorizzato \u00e8 stato tutto il percorso profondo sulla mia schiena che ho fatto in questi 3 anni, il fatto di avere impostato la mia pratica in questa modalit\u00e0 e la meditazione, oggi mi hanno dato degli strumenti che sono stati di grande aiuto per potere affrontare i compensamenti estremi per la mia schiena. Altrimenti avrei fatto dei danni. Oggi mi sento pi\u00f9 sicura di me stessa, mi sento di nuovo io, ho ritrovato la motivazione per dare un senso alla mia pratica personale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":8,"featured_media":105933,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Lo yoga pu\u00f2 essere fonte di giovinezza,. Alcune donne vengono a praticare yoga quando sono<br>giovani, in forma e in salute. Ma poich\u00e9 i nostri corpi cambiano con gli infortuni e il passare del<br>tempo, ed \u00e8 qui che lo yoga pu\u00f2 aiutarci a mantenere vitalit\u00e0 e salute con il passare degli anni. La<br>nostra pratica dovrebbe cambiare ed evolversi con le esigenze del nostro corpo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Se hai iniziato a praticare quando avevi 20 anni, probabilmente eri attratta dallo yoga in stile flow<br>dal ritmo pi\u00f9 veloce come Vinyasa, Ashtanga o tanti altri stili che esistono adesso come Power<br>Yoga e altri. Nel mio caso io pratico ed insegno Shiva Flow un tipo di yoga dove lavori<br>coordinamento, equilibrio, allungamento, fluidit\u00e0 nel movimento del corpo e il prana (la energia<br>vitale che scorre dentro di te). \u00c8 una pratica divertente dove si muove rapidamente diventando<br>anche un allenamento cardio a seconda della velocita con la quale lo facciamo offrendo alcuni flow<br>asana stimolanti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ma anche molto attraente per le donne dalla et\u00e0 media tra 40 e 50 anni, che<br>cercano ancora stimoli nella loro pratica ma che allo stesso tempo cercano qualcosa di pi\u00f9<br>morbido, non troppo esigente a livello fisico come potrebbe essere altri stili di yoga.<br>Quando ci avviciniamo ai 20 e ai 30 anni, diventa cruciale sviluppare la forza nei glutei e nel core.<br>A 30 anni, il tempo trascorso seduti per lavoro o a scuola potrebbero iniziare a farsi sentire. In<br>effetti, il mal di schiena pu\u00f2 iniziare in questo periodo. Concentrarsi su glutei forti e un core forte<br>pu\u00f2 aiutare a sostenere la schiena. Ideale la pratica di Hatha Yoga o Hatha Flow Yoga dove il<br>focus \u00e8 nell\u2019attivare ed stimolare certe parti del nostro corpo e dove la tecnica diventa la madre<br>della nostra pratica. Qua imparerai come si fanno le asana nel modo classico abbinato al respiro e<br>l\u2019uso di altri strumenti fondamentali come i bhanda e i dritish. Ideale l\u2019abbinamento ad attivit\u00e0<br>sportiva come la corsa, la canoa o il nuoto.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Tra i 30 e i 40 anni si verificano importanti cambiamenti nella vita. Alcuni di noi dovremmo trovare<br>un equilibrio tra famiglie, genitori anziani e crescente pressione sul lavoro. \u00c8 importante<br>concentrarci sul relax durante questi anni spesso stressanti. I 40 anni sono il momento perfetto per<br>iniziare una pratica di meditazione pi\u00f9 mirata. La ricerca mostra che oltre ad abbassare i livelli di<br>stress, una pratica di meditazione regolare pu\u00f2 offrire propriet\u00e0 antiet\u00e0. Le donne sulla quarantina<br>inizieranno ad avere cambiamenti ormonali: in questo caso la pratica yin yoga e la meditazione<br>possono essere l\u2019antidoto al cambiamento dell\u2019umore e dei livelli di energia. Lo yin yoga \u00e8 una<br>pratica magnifica per che spostare la nostra attenzione hai tessuti connettivi e al sistema nervoso,<br>donando sollievo e grande benessere non soltanto al corpo fisico anche mentale. Da sola in s\u00e9 \u00e8<br>una pratica incompleta, ha bisogno della parte attiva: yang. Per quello che consiglio molto questa<br>pratica ad sportivi, o a chi ha una vita molto attiva mentalmente e anche fisicamente. 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